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Le Marche, un territorio da scoprire

Antichi borghi, itinerari nascosti, tradizioni autentiche

Le Marche, un territorio da scoprire
Le Marche è costellata da piccoli borghi disseminati per l'intera regione, incantevoli oasi, intrise di storia e di cultura, dove il tempo sembra essersi fermato, lasciando spazio ad un ritmo piacevolmente lento, a misura d'uomo, scandito unicamente dall’inesorabile passare delle ore e delle stagioni. 

Infiniti i tour e gli itinerari da percorrere alla scoperta dei più nascosti ma anche dei più suggestivi paesini marchigiani, dove si può ancora vivere un'atmosfera di genuina autenticità. Piccoli borghi, come perle incastonate in paesaggi senza tempo, che conservano ancora i tratti originali, dove si svolgono i lavori di una volta e le persone riservano ai visitatori un'accoglienza calorosa. Tradizioni artigianali e sapori tipici da scoprire senza fretta, in un contesto a dimensione d'uomo: dal Montefeltro ai Sibillini, dalla costa di Gabicce fino a San Benedetto del Tronto, le Marche regalano numerose occasioni per perdersi tra borghi e paesini perfettamente conservati, dove si respira ancora l'atmosfera medievale e rinascimentale. Immersi in incantevoli paesaggi montani o eretti su colline tappezzate di vigne, ogni paese si rivela di una bellezza e singolarità inaspettata.

In macchina, in moto o con qualsiasi mezzo, fuori dalle rotte più turistiche e visitando le città meno affollate e celebri, si può riscoprire il vero modo di vivere all'italiana, lasciandosi guidare solo dalla propria curiosità. In questi luoghi, infatti, sono ancora profondamente radicate le originarie radici contadine, l'amore per la terra e uno stile di vita sobria e riservato. 

Molti degli incantevoli borghi marchigiani fanno parte de I borghi più belli d'Italia, club nato nel 2001, con l'intento di contribuire a salvaguardare quei piccoli centri o singole frazioni, dallo spiccato interesse artistico e storico che, trovandosi al di fuori dei principali circuiti turistici, rischiano di essere dimenticati.

Venendo da nord, nella provincia di Pesaro Urbino, si incontrano: Gradara, un imponente castello con borgo annesso perfettamente conservato, noto come quinta della storia d'amore tra Paolo e Francesca, immortalata da Dante nell'Inferno; il borgo di Mondavio, con la sua fortezza, la Rocca Roveresca di Francesco di Giorgio Martini e quello di Montefabbri, il cui impianto urbanistico medievale gli conferisce un suggestivo colpo d'occhio. Proseguendo si trovano il borgo di Corinaldo, un'opera d'arte collettiva, che vanta una cerchia di mura lunga quasi 1 km, conservata perfettamente; in prossimità, sorge il borgo di Offagna, il cui incantevole centro storico è racchiuso all’interno delle antiche Mura Castellane, risalenti al XII sec. Nella provincia di Macerata, arroccati sulle verdi e tondeggianti colline, sorgono Matelica, dove oggi tradizioni e storia convivono con l'innovazione e lo sviluppo, e Montecosaro, che con il suo castello in cima al colle sembra protendere verso il cielo. Nell’entroterra si trovano: il borgo di Esanatoglia, detta la città filetta, che con i suoi sette campanili e le sue mura domina la valle del fiume Esino; Cingoli, conosciuto anche come "il balcone delle Marche", il cui centro storico si trova ben a 631 mt di altezza e accoglie un capolavoro di Lorenzo Lotto, la Madonna del Rosario; Treia, le cui mura duecentesche unitamente ai palazzi neoclassici ne fanno un borgo elegante.

Proseguendo arroccati su un colle troviamo Montecassiano e Monte Lupone, uno dei piccoli centri che meglio ha conservato le testimonianze della propria storia, con le mura castellane e le quattro porte d'ingresso. Ancora più a sud nella provincia di Macerata, in zone più elevate, vicino al Sasso Tetto sorge il borgo di Sarnano, famoso per le sue sorgenti termali. Non molto lontano si trova San Ginesio, un altro paesino murato con una magnifica piazza che si erge sullo sfondo azzurro dei Monti Sibillini, dove ha sede anche il borgo di Visso, situato a più di 600 m di quota, sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.. Nella provincia di Ascoli Piceno, invece, incontriamo: Moresco e Montefiore dell'Aso, eretti sui versanti contrapposti della valle del fiume Aso. A Moresco s'innalza una particolare torre eptagonale mentre a Montefiore si conservano bene alcuni torrioni e alcune porte della cinta originaria risalente ai secoli XV e XVI, oltre che il polo museale di S. Francesco che conserva uno splendido Trittico di Catlo Crivelli Spostandosi verso la costa, si trovano Grottammare con il suo borgo arroccato su di una altura a picco sulle acque e, più all'interno, Offida, racchiuso da una cerchia di mura castellane.

Sul territorio marchigiano inoltre sventolano ben 17 Bandiere Arancioni, marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano, ai piccoli comuni dell'entroterra che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità. Tra questi: in collina, oltre ai già citati, Corinaldo, Gradara, Mondavio, Montecassiano, Monte Lupone e San Ginesio si annoverano Acquaviva Picena, dall'indiscusso fascino medievale, e Camerino, sede dell'Università che occupa l'intero Palazzo Ducale di origine medievale, ricca di opere di scultura e pittura del XIV e XV secolo nei suoi musei e di una straordinaria tela di G. B. Tiepolo nella chiesa di S,. Filippo raffigurante l'Apparizione della Madonna a S. Filippo  ; Monterubbiano, di antiche origini dove si sono rinvenuti reperti paleolitici e neolitici; Ostra, con la sua cinta muraria intercalata da porte imponenti,  e Ripatransone, famoso per la sua posizione panoramica con i vigneti che si estendono quasi a perdita d’occhio; Staffolo e Urbisaglia, dove sorge un'imponente rocca risalente al XIV secolo, di indiscusso fascino, nonché sede del Parco archeologico statale della città romana di Urbs Salvia. In montagna, da visitare Genga, di antichissime origini,  nota per le Grotte di Frasassi, Mercatello sul Metauro, di grande interesse per le costruzioni antiche conservate con cura, tra cui gli spettacolari edifici sacri, Pievebovigliana, ricca di reperti archeologici risalenti dal IV sec. a.C., e Sarnano. 

In tutta la regione, si trovano agriturismi e residenze di campagna, o country house, la maggioranza delle quali aperte da aprile a ottobre, dove è possibile fermarsi per brevi o lunghi soggiorni, acquistare prodotti biologici e gustare i piatti tipici della tradizione marchigiana. Poderi con antiche case padronali, segno tangibile del passato mezzadrile, aziende agricole in piena attività, originali mulini, autentiche case coloniche, alcune lussuosamente ristrutturate, oppure eleganti monasteri e castelli, immersi in paesaggi incantevoli, circondati da boschi, prati, vigneti, uliveti, possono essere la cornice perfetta e la dimora ideale per una vacanza all'insegna della scoperta, della natura e del relax. Il territorio, infatti, offre numerose soluzioni, a partire da semplici e salutari percorsi da percorrere a piedi fino ad itinerari più articolati, ideali per gli amanti del trekking, della mountain-bike e del cavallo, che si sviluppano nelle colline e nelle campagne circostanti, tra laghi, fiumi, montagne e altre bellezze naturali uniche. 
Per chi invece desidera rigenerarsi nello spirito e nel corpo, le Marche mettono a disposizione stabilimenti termali, dove concedersi massaggi e bagni in salutari acque termali.

Numerosi sono gli eventi e rievocazioni storiche che si svolgono nei centri cittadini, le spettacolari feste, legate a ricorrenze religiose o le sagre. Ogni anno, infatti, le Marche tornano a vivere la magia del passato, fra corse a cavallo e sfilate in costume, proponendo eloquenti rievocazioni di fatti storici, che si svolgono nei centri di antiche città (tra cui, la famosa Quintana ad Ascoli Piceno) e le spettacolari feste legate a ricorrenze religiose o al Carnevale (come a Fano, Ascoli Piceno e Offida). Immutate nel tempo e di grande fascino alcune manifestazioni legate a particolari festività religiose. Suggestivi ad esempio i Presepi viventi, tra i quali spicca quello di Genga, allestito nella scenografica Gola di Frasassi così come interessanti sono i tre principali musei del Presepe, situati a poca distanza l'uno dall'altro, a Morrovalle, Macerata e Tolentino. 
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