
Qui dove si è fatta l'Italia
Volta Mantovana, Goito, RoverbellaLe acque del lago, le colline moreniche, le estensioni
che si perdono all'orizzonte, i campi variopinti
delineati da sinuosi corsi d’acqua, una storia rinascimentale
legata a Mantova e alle interessanti vicende
dei Gonzaga di cui restano tangibili tracce,
a partire da una cultura gastronomica vivamente
sentita, le vicissitudini che valsero fermezza e coraggio
durante le Guerre d'Indipendenza accomunano
tre piccoli tesori attraversati o lambiti dal
corso del Mincio: Volta Mantovana, Goito e Roverbella.
Oggi appaiono come vivaci centri dall'inestimabile
pregio artistico-storico volti al
commercio, alla produzione di artigianato locale,
alla passione per il benessere in generale: dalla tavola
al centro estetico, dai verdi parchi ai negozi
alla moda per un’esaltazione dei piaceri.
Volta Mantovana, meta di villeggiatura dei potenti
Gonzaga affacciata sulla valle del
Mincio, si arrampica
dolcemente
su pendii
collinari.
Il paesaggio è
caratterizzato
da ville,
torrioni mura che circondano il possente castello.
Goito, così come le città adiacenti, sotto i Gonzaga
venne restaurata e abbellita, impreziosita di
ville, parchi rigogliosi e strutture funzionali come il
Naviglio. La "piccola città del Risorgimento e
paese dei Bersaglieri" deve però la sua fama all’eroismo
che la contraddistinse durante le Guerre
d'Indipendenza. Il 1848 fu un anno determinante
e durante la battaglia di Goito il generale Lamarmora
con il suo esercito di Bersaglieri impedì agli
austriaci di oltrepassare il Mincio occupando
quello che in loro onore divenne il Ponte della Gloria.
Numerose testimonianze storiche sono disseminate
per Goito: la torre medievale del castello,
l'eclettica Villa Giraffa, la neoclassica Villa Moschini,
le numerose corti settecentesche, la preziosa
e solenne Basilica dei S.S. Pietro e Paolo, la
statua elogio ai Bersaglieri sul Ponte della Gloria…
Un'impronta suggestiva avvolge invece il passato
e l'etimologia di
Roverbella. La leggenda vuole
che il nome
Rover Bella derivi dal bel rovere che
circondato dalle prime case venne abbattuto qualche
secolo fa proprio nell'attuale Piazza Italia.
Più plausibilmente in celtico Roverbella è sinonimo
di "incrocio militare ove si stanziano le
truppe di passaggio". Decaduta la famiglia Gonzaga,
mai etimologia fu più veritiera; costretta a diversi
episodi bellici durante l"impero di
Napoleone, visse da protagonista il Risorgimento.
Nelle ville volute dai Gonzaga si
consumarono scottanti avvenimenti: a
Villa Gobbio pernottò Napoleone
Bonaparte nel
1796 dopo la
e vittoria di Valeggio e Borghetto, a Villa Benati avvenne lo storico incontro tra il Re Carlo Alberto e Giuseppe Garibaldi dove l'eroe dei due mondi ricevette lo storico rifiuto quando offrì la sua spada per "fare l'Unità d'Italia".
Eredità di tanta prodezza si assapora nella speranza, nell'audacia e nel talento degli abitanti della Valle del Mincio.