
Rovigo
Rovigo, capoluogo di provincia, è nota anche come la Città delle rose grazie alla descrizione che Ludovico Ariosto fa ne l'Orlando furioso. Il centro di Rovigo è da scoprire a poco a poco, con la sua qualità della vita e il piacere dello stare insieme in una dimensione ancora "umana", vivace ma al tempo stesso tranquilla, tipica delle piccole città storiche. La sua storia parte da lontano, pochi sono i reperti storici giunti fino a noi, ma sono certe le presenze di antichi Veneti, dei Romani e degli Estensi presenti a Rovigo già nel 1117 per quasi tre secoli. Risale a quel periodo la costruzione del mastio del castello, oggi conosciuto come torre Donà, alto 66 metri (una delle più alte torri medievali italiane). Fu la Serenissima Repubblica di Venezia a dominare il territorio per altri tre secoli celebrando il proprio dominio con la costruzione del tempio della Beata Vergine del Soccorso su progetto del bassanese Francesco Zamberlan.
Rovigo con la raffinata eleganza rinascimentale e neoclassica della sua piazza, dei suoi palazzi, delle sue chiese e degli angoli nascosti che la caratterizzano è in grado di coinvolgere anche il visitatore più esigente: la piazza principale, intitolata a Vittorio Emanuele II, è circondata da edifici che proprio per una certa disarmonia architettonica, testimoniano le diverse influenze: tra questi la Loggia dei Nodari, palazzo Roverella, palazzo Roncale, l'Accademia dei Concordi sede di una Pinacoteca fra le più ricche del Veneto. Attigua a piazza Vittorio Emanuele II si trova piazza Garibaldi sede del Teatro Sociale, dove si svolge ogni anno la tradizionale stagione lirica.
La costruzione più antica è il Castello medievale: inizialmente rudimentale fortificazione diventò un possente castello con mura, torri e porte: oggi ne restano solo due. Nella sede restaurata del Monastero degli Olivetani sorge il Museo dei Grandi Fiumi: un percorso espositivo tra scavi, palafitte, reperti archeologici e video volto a valorizzare la terra lambita dai due maggiori fiumi italiani. Rovigo è protagonista anche nello sport affermandosi fin dal 1935 nella disciplina del rugby, conquistando ben 11 titoli italiani assoluti.