
San Vito: storie e leggende dal profumo di mare
Sulle orme della storia
La natura è stata generosa, la storia altrettanto. Fenici, arabi, normanni e spagnoli hanno lasciato un segno indelebile.
La piccola
cappella di Santa Crescenza da il benvenuto al visitatore che giunge via terra e apre le porte di un altrove, in cui atmosfere arabe e alchimie di colori si fondono con il paesaggio siciliano.
Nelle
grotte di Monte Cofano si nascondono graffiti e reperti del Paleolitico superiore, mentre dell'intreccio tra Oriente e Occidente è simbolo il
Santuario Fortezza, dedicato a San Vito, antico baluardo contro le incursioni dei pirati saraceni.
Storie e leggende dal profumo di mare
Antica patria di tonnare e tonnaroti, San Vito Lo Capo conserva ancora oggi l'antico fascino della mattanza.
Alla
tonnara del Secco, non più attiva dal 1969, si possono ancora ammirare i resti degli impianti di lavorazione del pesce, del quarto secolo avanti Cristo. Le reti non vengono più calate in mare ma nel luogo si respira ancora il mistero delle leggende più remote.
Dalle
torri di Impiso, Torrazzo, Isolidda e Sceri lo sguardo si perde nel tempo e nel lontano orizzonte.
Sorte sul finire del '500 per la difesa della costa dalle scorribande dei pirati, adesso le torri si ergono maestose e fiere, signore di un tumultuoso passato.
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